Dal 24 settembre è possibile iniziare a compilare le domande per Scoperta imprenditoriale II, la misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che mette a disposizione oltre 505 milioni di euro per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle regioni del Mezzogiorno. Le domande di accesso potranno essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 7 ottobre 2026.
Tra i soggetti che possono accedere alle agevolazioni rientrano anche le imprese agroindustriali che svolgono prevalentemente attività industriale. I progetti devono prevedere costi ammissibili compresi tra 1 e 5 milioni di euro ed essere finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi oppure al significativo miglioramento di quelli esistenti.
Chi può accedere alle agevolazioni
Scoperta imprenditoriale II dispone di risorse complessive pari a 505,8 milioni di euro nell'ambito del Fondo per la crescita sostenibile. I progetti previsti dalla misura devono essere realizzati in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia.
Possono accedere alle agevolazioni imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati, comprese le imprese industriali, artigiane e agroindustriali che svolgono prevalentemente attività industriale, oltre ai Centri di ricerca previsti dalla disciplina. Le imprese agricole, invece, possono partecipare come co-proponenti nell'ambito di un progetto congiunto.
Una quota pari al 60% delle risorse disponibili è riservata a PMI e reti di imprese e, all'interno di questa quota, il 25% è destinato alle micro e piccole imprese.
Un elemento utile riguarda la localizzazione. Ai fini dell'accesso alla misura non rileva la sede legale dell'impresa, ma l'ubicazione dell'unità locale nella quale vengono effettivamente svolte le attività del progetto di ricerca e sviluppo.
Durata dei progetti e collaborazione tra imprese
Le iniziative devono avere una durata compresa tra 18 e 36 mesi e comprendere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale coerenti con le tecnologie abilitanti fondamentali individuate dalla misura.
Inoltre, è prevista una componente collaborativa. La proposta può essere presentata congiuntamente da un massimo di tre soggetti, con la partecipazione di almeno una micro, piccola o media impresa. Ciascun partecipante deve sostenere almeno il 10% dei costi ammissibili e il rapporto tra i proponenti deve essere formalizzato attraverso un contratto di rete o un'altra forma contrattuale prevista dalla disciplina.
Le grandi imprese possono partecipare alla misura, ma non come singoli proponenti: devono prendere parte a un progetto congiunto nel quale sia presente almeno una micro, piccola o media impresa.
In alternativa, una PMI o una piccola impresa a media capitalizzazione può presentare la domanda individualmente, coinvolgendo uno o più soggetti esterni e indipendenti attraverso servizi di ricerca, consulenza in materia di ricerca e sviluppo o ricerca contrattuale. Queste attività devono rappresentare almeno il 10% dei costi ammissibili.
Finanziamento agevolato e contributo diretto alla spesa
Le agevolazioni sono concesse attraverso due forme di sostegno che operano congiuntamente. Il finanziamento agevolato copre il 40% dei costi e delle spese ammissibili, mentre il contributo diretto alla spesa varia in base alla dimensione dell'impresa:
- 40% per le piccole imprese
- 35% per le medie imprese
- 30% per le grandi imprese.
Finanziamento agevolato e contributo diretto alla spesa non costituiscono quindi due alternative. Secondo i chiarimenti del MIMIT, per le imprese beneficiarie le due componenti sono concesse in concorso tra loro.
Per gli Organismi di ricerca è invece previsto esclusivamente il contributo diretto alla spesa, con percentuali differenziate tra attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
Modalità e termini di presentazione delle domande
La procedura di compilazione della domanda sarà disponibile dal 24 settembre 2026 sulla piattaforma del Fondo per la crescita sostenibile. Le domande potranno essere trasmesse a partire dalle ore 10.00 del 7 ottobre 2026.
L'istruttoria segue l'ordine cronologico giornaliero di presentazione. Le domande trasmesse nello stesso giorno sono quindi considerate come pervenute nello stesso momento, indipendentemente dall'ora e dal minuto di invio.
Se le risorse ancora disponibili non fossero sufficienti per accogliere tutte le domande presentate nella stessa giornata, l'ammissione alla fase istruttoria avverrà sulla base di una specifica graduatoria, formata sulla base del punteggio relativo alla solidità economico-finanziaria dei soggetti proponenti.
Per consultare requisiti, modalità di accesso, normativa, FAQ e aggiornamenti sulla misura è possibile visitare la sezione dedicata sul sito del MIMIT.