Si apre ufficialmente la nuova edizione di "Generazione Terra", il bando ISMEA che sostiene i giovani imprenditori che intendono investire nel settore agricolo attraverso finanziamenti che coprono fino al 100% del valore dei terreni agricoli da acquistare.
Il marchio del distributore continua a rafforzarsi in Europa e raggiunge una soglia che fino a pochi anni non era facilmente prevedibile: nei sei principali mercati europei del largo consumo confezionato - Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito - le private label arrivano al 50% delle vendite a volume. Un dato che conferma un cambio di scenario ormai evidente sugli scaffali e nelle strategie della distribuzione.
Per le aziende agricole arrivano nuovi aggiornamenti che incidono sulla gestione del costo del lavoro. Le indicazioni diffuse dall'INPS confermano infatti un lieve aumento delle aliquote contributive per i datori di lavoro del settore, riferite sia agli operai a tempo determinato (OTD) sia a quelli a tempo indeterminato (OTI), oltre a quelle previste per i rapporti di lavoro occasionale in agricoltura. Sul fronte INAIL, invece, cambia la struttura della contribuzione, ora accorpata in un'aliquota unica dell'8,5%.
Il delivery ha rappresentato il 22% della spesa globale nel settore della ristorazione nel 2025, e continua ad aumentare. In particolare, la formula della consegna a domicilio continua a guadagnare peso nel mercato globale del foodservice, dopo essere passato dal 9% nel 2019 al 21% nel 2024, con una previsione al 24% entro il 2029. Vediamo qual è la lettura più utile per i fornitori (produttori e distributori) specializzati in prodotti per la ristorazione, le opportunità e le strategie di marketing B2B che emergono alla luce degli ultimi dati.
Tra le specialità della salumeria italiana che conservano una riconoscibilità consolidata anche sui mercati esteri, la mortadella occupa un posto di rilievo. Il legame con la tradizione emiliana e la forte identità della categoria continuano a renderla interessante per importatori, distributori e operatori del food service, soprattutto quando l'offerta si articola in prodotti capaci di rispondere a esigenze diverse.
La proposta di Puglia in Food parte da un'identità regionale ben riconoscibile, quella della rosticceria salentina. Le ricette tipiche della tradizione vengono realizzate per rispondere alle esigenze operative di punti vendita e cucine che cercano rapidità, praticità e continuità di resa. Dall'impasto alla farcitura, fino alla surgelazione, ogni fase viene seguita con attenzione per offrire un prodotto artigianale e pronto in pochi minuti.
Nel panorama delle farine professionali destinate a panificazione, pizzeria e ristorazione, Petra si colloca come proposta specializzata, rivolta a operatori che ricercano qualità della materia prima e coerenza di risultato nei processi produttivi. Origini selezionate, filiera controllata e un processo produttivo unico esaltano le caratteristiche dei prodotti Petra sia per l'utilizzo professionale che per il retail, a beneficio di distributori, buyer e operatori foodservice. Una scelta di eccellenza per panettieri, cuochi, pizzaioli e pasticceri.
Dall'11 al 14 maggio 2026 TUTTOFOOD torna a Rho Fiera Milano, richiamando aziende, buyer e operatori del settore alimentare provenienti dall'Italia e dall'estero. Accanto alla dimensione espositiva, la manifestazione mette in evidenza anche temi che orientano sempre di più l'evoluzione del comparto, dalla sostenibilità alla sicurezza alimentare, dalla trasparenza all'inclusione, fino all'accesso consapevole al cibo.
Nel retail, la scoperta prodotto passa da diversi punti di contatto. Il punto vendita continua a contare, ma oggi il cliente entra in contatto con un prodotto anche attraverso ricerca online, social media, promozioni digitali, suggerimenti automatici e, sempre più spesso, strumenti di intelligenza artificiale. Per distributori e catene retail questo significa che oltre a presidiare bene lo scaffale, bisogna rendere il prodotto visibile, comprensibile e convincente lungo un percorso di scoperta molto più ampio.
Con la pubblicazione della nuova guida interpretativa e delle FAQ sul Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR), la Commissione europea ha chiarito diversi punti che, per aziende alimentari, importatori, esportatori e fornitori di packaging, erano rimasti poco definiti. L'intenzione è rendere più leggibili alcuni passaggi pratici: chi è davvero il soggetto responsabile, quali obblighi scattano dal 2026, quali invece partono più avanti, e su quali aspetti servirà già ora preparare documentazione tecnica e verifiche interne.
Le salse e i condimenti a base di tartufo nero italiano stanno guadagnando uno spazio sempre più interessante nel mercato internazionale dei prodotti gourmet. Secondo una recente analisi di Growth Market Reports, il mercato globale ha raggiunto un valore di 1,14 miliardi di dollari nel 2024 e potrebbe arrivare a 2,15 miliardi di dollari entro il 2033, con un tasso medio annuo di crescita del 7,3%. Al di là del dato numerico, il segnale più rilevante per la filiera è un altro: un prodotto un tempo associato quasi esclusivamente alla ristorazione di alto livello oggi entra con più facilità nel retail premium, nell'e-commerce, nel food service e nelle preparazioni industriali ad alto valore aggiunto.
In questo articolo, illustreremo gli incentivi attualmente in vigore, fornendo informazioni dettagliate sulle misure rivolte nello specifico alle imprese agricole, alimentari e alle aziende che operano nel settore Food&Beverage.
Nel 2026 il proteico si conferma un driver commerciale sempre più visibile nel settore retail, perché risponde a bisogni ormai molto più ampi della sola performance sportiva: sazietà, praticità, benessere percepito, gestione della fame e consumo on-the-go. Il segnale è chiaro anche nella spesa quotidiana, dove ormai molte categorie di largo consumo vengono declinate in versione high-protein. Tuttavia il mercato si muove rapidamente, e anche in questo comparto occorre diversificare l'offerta per emergere fra un numero di proposte ormai elevato.
Il nuovo accordo raggiunto a Bruxelles sull'uso di termini tradizionalmente associati alla carne non va letto come una semplice questione terminologica. Per chi produce e distribuisce alternative vegetali alla carne, si tratta piuttosto di un passaggio che incide su etichette, packaging, materiali commerciali e presentazione dei prodotti lungo tutta la filiera. Tuttavia, il settore plant-based sta già abbandonando da tempo queste denominazioni, dati i cambiamenti del mercato e le preferenze dei consumatori.
Per chi distribuisce prodotti italiani all'estero, il gelato resta una categoria da osservare con grande attenzione. Nei primi otto mesi del 2025 l'export italiano di gelati ha raggiunto 372,2 milioni di euro, contro i 313,2 milioni dello stesso periodo del 2024 (+18,8%). In alcune aree la crescita è vertiginosa, con un +72% in Asia e +93,2% in Medio Oriente. Oltre ai prodotti finiti, l'Italia esporta ingredienti, semilavorati e attrezzature, grazie ad un know-how consolidato, reputazione e fiducia degli operatori internazionali.
Nel mercato agroalimentare di oggi, per raccontare un riso italiano di qualità, non basta richiamarne l'origine o la varietà. A fare la differenza sono sempre più spesso la riconoscibilità della filiera, la coerenza del metodo produttivo e le caratteristiche funzionali che rendono il prodotto interessante anche nell'impiego professionale. In questo senso, Riso Meracinque costruisce il proprio racconto attorno al Carnaroli Classico, intrecciando radici, vocazione del territorio e un approccio agricolo orientato all'innovazione.
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