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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha dato il via al nuovo bando Investimenti sostenibili 4.0. La misura mette a disposizione circa 448 milioni di euro per sostenere programmi di investimento innovativi, sostenibili e con un forte contenuto tecnologico. 

Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese che operano in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. L'obiettivo è sostenere progetti di investimento capaci di rendere le imprese più innovative, efficienti e sostenibili, attraverso l'introduzione di tecnologie digitali, soluzioni per il risparmio energetico e interventi legati alla transizione green.

Cosa prevede il bando 

Il bando finanzia programmi di investimento finalizzati a migliorare l'organizzazione produttiva, l'efficienza degli impianti e l'uso delle risorse da parte delle PMI. Nello specifico, i progetti possono riguardare interventi come:

  • introduzione di tecnologie digitali e soluzioni 4.0
  • ammodernamento dei processi produttivi
  • riduzione dei consumi energetici
  • uso più efficiente di materie prime, acqua ed energia
  • riduzione e riuso degli scarti
  • rafforzamento della competitività delle aziende.

Particolare attenzione è riservata ai programmi che contribuiscono alla sostenibilità ambientale. Tra questi rientrano i progetti legati all'economia circolare e quelli capaci di generare un risparmio energetico almeno pari al 5% rispetto ai consumi dell'anno precedente.

Le agevolazioni possono coprire fino al 75% delle spese ammissibili. Il sostegno è articolato in due quote:

  • 35% sotto forma di contributo in conto impianti;
  • 40% sotto forma di finanziamento agevolato, da restituire senza interessi con un piano di ammortamento fino a 7 anni.

L'impresa deve comunque garantire almeno il 25% delle spese ammissibili con risorse proprie o con finanziamenti esterni senza sostegno pubblico.

Chi può accedere alle agevolazioni

Possono presentare domanda le PMI che, al momento dell'invio della richiesta, rispettano i requisiti previsti dalla misura. In particolare, l'impresa deve:

  • essere regolarmente costituita, iscritta e attiva nel Registro delle imprese
  • essere nel pieno esercizio della propria attività
  • non trovarsi in liquidazione volontaria o in procedure concorsuali con finalità liquidatorie
  • operare in regime di contabilità ordinaria
  • avere almeno due bilanci approvati e depositati, oppure due dichiarazioni dei redditi nel caso di imprese individuali e società di persone
  • essere in regola con le norme in materia edilizia, urbanistica, lavoro, sicurezza e ambiente;
  • aver restituito eventuali somme dovute per precedenti revoche di agevolazioni concesse dal Ministero
  • non aver effettuato delocalizzazioni verso l'unità produttiva interessata nei due anni precedenti la domanda e impegnarsi a non farlo fino a due anni dopo il completamento dell'investimento.

Sono previsti anche altri controlli, tra cui la regolarità contributiva, l'assenza di cause ostative antimafia e il rispetto degli obblighi assicurativi contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali.

Inoltre, una quota pari al 25% delle risorse è destinata ai programmi proposti da micro e piccole imprese.

Progetti di investimento ammissibili

Sono ammessi i programmi che prevedono investimenti innovativi e sostenibili, con una componente tecnologica rilevante. I progetti devono utilizzare tecnologie 4.0 e le spese collegate a queste soluzioni devono rappresentare la parte prevalente dei costi ammissibili.

Gli interventi possono riguardare:

  • ampliamento della capacità produttiva
  • diversificazione della produzione, con prodotti non realizzati prima dall'impresa
  • cambiamento significativo del processo produttivo
  • realizzazione di una nuova unità produttiva.

Le tecnologie 4.0 previste

Il bando sostiene investimenti basati su tecnologie abilitanti, cioè soluzioni digitali e produttive avanzate che permettono di innovare processi, impianti e modalità di gestione dell'attività aziendale.

Tra le tecnologie indicate rientrano:

  • soluzioni per la manifattura avanzata
  • Internet of Things e Industrial Internet
  • cloud
  • cybersecurity
  • big data e analytics
  • intelligenza artificiale
  • blockchain.

Nel settore alimentare, questi ambiti possono tradursi in progetti molto concreti: linee produttive più automatizzate, sistemi digitali di controllo, sensori per il monitoraggio dei processi, software di gestione della produzione, tracciabilità digitale, controllo dei consumi e strumenti per migliorare qualità, sicurezza ed efficienza.

Quali spese sono ammesse

Le spese devono essere strettamente collegate al programma di investimento. Devono riguardare beni nuovi e funzionali all'attività dell'unità produttiva interessata.

Sono ammissibili:

  • macchinari, impianti e attrezzature
  • opere murarie, entro il limite del 40% del totale dei costi ammissibili 
  • programmi informatici e licenze collegati all'utilizzo dei beni materiali
  • certificazioni ambientali
  • servizi avanzati di consulenza specialistica per l'applicazione delle tecnologie 4.0, entro i limiti previsti
  • consulenze per la diagnosi energetica, nei casi ammessi dalla misura.

Restano escluse, invece, alcune tipologie di spesa, tra cui:

  • leasing
  • commesse interne
  • macchinari, impianti e attrezzature usati
  • acquisto o locazione di terreni e fabbricati
  • spese di funzionamento
  • scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti
  • formazione del personale
  • mezzi di trasporto di merci o persone

Importo dei programmi e tempi di realizzazione

I programmi di investimento devono prevedere spese ammissibili comprese tra 750 mila euro e 5 milioni di euro.

L'importo del progetto non può superare il 70% del fatturato risultante dall'ultimo bilancio approvato e depositato. Per le imprese individuali e le società di persone si fa riferimento all'ultima dichiarazione dei redditi.

Gli investimenti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda. Il programma deve essere completato entro 18 mesi dalla notifica del provvedimento di concessione delle agevolazioni. È possibile richiedere una proroga motivata, fino a un massimo di sei mesi.

Sostenibilità, economia circolare ed efficienza energetica

La misura dà spazio anche agli investimenti che aiutano le imprese a ridurre l'impatto ambientale e a usare in modo più efficiente risorse, energia e materiali.

Tra gli interventi collegati all'economia circolare rientrano, ad esempio:

  • soluzioni per ridurre, riciclare e riutilizzare gli scarti alimentari
  • sistemi per il trattamento e il riuso dei rifiuti
  • tecnologie per il riciclo delle materie prime
  • soluzioni per il ciclo integrato delle acque
  • interventi per aumentare la durata dei prodotti
  • modelli di smart packaging, anche con l'utilizzo di materiali recuperati.

Sono inoltre previsti investimenti per migliorare l'efficienza energetica delle imprese, come:

  • sistemi di monitoraggio dei consumi
  • impianti e componenti ad alta efficienza
  • recupero di energia termica o elettrica dai cicli produttivi
  • impianti da fonti rinnovabili destinati all'autoconsumo
  • interventi per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici produttivi.

Come presentare la domanda

Le imprese interessate dovranno presentare telematicamente la domanda, attraverso la piattaforma che sarà messa a disposizione da Invitalia. Ogni azienda potrà inviare una sola domanda. In caso di rigetto, sarà possibile presentarne una nuova.

I termini operativi non sono ancora stati definiti. Le date di apertura, le modalità pratiche di invio e la documentazione richiesta saranno indicati con un successivo provvedimento ministeriale.

Per consultare tutti i dettagli della misura, è possibile scaricare il decreto ministeriale relativo al bando Investimenti sostenibili 4.0.