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Le realtà aziendali italiane specializzate nella produzione artigianale di birra superano la quota record di 1085. Questa crescita registrata negli ultimi dieci anni ha dato un forte impulso anche all'export, che ha visto un'aumento del 12%. A confermare l'inarrestabile successo del settore birrario italiano, l'analisi condotta da Coldiretti e dal Consorzio di tutela e promozione della birra artigianale italiana.

Trend dei consumi e crescita della filiera brassicola

Lo sviluppo del settore birrario ha fatto aumentare la domanda di materie prime, con effetti positivi sulle produzioni agricole italiane e sulla filiera brassicola. Il luppolo, ad esempio, ha raggiunto un milione di metri quadrati coltivati, mentre 300 milioni di metri quadri sono stati destinati all'orzo da utilizzare per la produzione di malto (coprendo ad oggi il 40% del fabbisogno nazionale).

Stando alle previsioni, nel 2022 i consumi nazionali sono destinati a superare il record storico di oltre 35 litri pro capite per un totale di 2 miliardi di litri, generando un volume di fatturato del valore di 9,5 miliardi di euro. Questo a conferma di come la scelta della birra artigianale come bevanda sia diventata negli anni sempre più consapevole. La gran parte dei consumatori, infatti, conoscono le varie tipologie di birra e sono sempre più attratti dalle specialità altamente distintive e dalle varietà particolari.

Inoltre, dallo studio condotto da Coldiretti e dal Consorzio della birra italiana è emerso che la gran parte delle produzioni sono realizzate da giovani imprenditori che hanno basato la loro attività sull'innovazione, instaurando un legame diretto con le aziende agricole per l'approvvigionamento delle materie prime 100% Made in Italy. Oltre alle certificazioni d'origine a chilometro zero, queste giovani realtà aziendali si sono distinte per la produzione di specialità altamente distintive e per la creazione di nuove forme di distribuzione, come quella dei "brewpub" (ossia locali che offrono ai propri clienti birra artigianale di produzione propria).

Tutto questo ha favorito la nascita di nuove figure professionali, come quella del degustatore professionale di birra. Esperti conoscitori delle diverse varietà di birra, delle loro singole caratteristiche (stile, gusto, composizione, colore, corpo, sentori a naso e palato) e dei possibili abbinamenti a tavola.

L'export di birra artigianale Italiana

Per quanto riguarda i dati di export della birra artigianale Italiana, l'analisi sui primi sette mesi dell'anno porta ad una valutazione di crescita del +12%. La crescita a due cifre rappresenta quindi un'opportunità di export per le aziende Italiane, oltre che un'ulteriore risorsa per importatori e distributori di cibi e bevande Italiane, che hanno a disposizione un prodotto di qualità, con performance di vendita che si prevedono ancora in crescita nei prossimi anni.

Il mercato della birra artigianale italiana ha raggiunto livelli importanti e può guardare al futuro con ottimismo, promuovendo le proprie eccellenze anche oltre i confini italiani e raggiungendo traguardi significativi a livello globale.