In seguito alla sperimentazione svolta nel 2022 su 14 aree da Nord a Sud e su 12 prodotti test, è stato possibile verificare il funzionamento del nuovo Fondo Agri-CAT, che verrà attivato a decorrere dal 2023. Il fondo prevedere una copertura mutualistica per la tutela delle aziende agricole contro i danni provocati da eventi avversi di natura catastrofale (gelo, brina, siccità, alluvioni).

La data di avvio del Fondo di Mutualizzazione Nazionale per gli Eventi Catastrofali sarà il primo gennaio 2023, in concomitanza con la nuova programmazione della Politica Agricola Comune (PAC) 2023-2027. Lo scopo è quello di creare un nuovo sistema di gestione del rischio che tenga in considerazione la frequenza e l'intensità degli eventi di calamità naturale, in modo da consentire alle aziende di restare sul mercato nonostante i danni. 

Il Fondo, nei cinque anni della nuova programmazione PAC, ha una dotazione di circa 1 miliardo e 268 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i finanziamenti provenienti dal Primo Pilastro PAC per un valore pari a 540 milioni di euro. Questo strumento includerà 3 livelli di copertura assicurativa e mutualistica:

  • un primo livello di base che tutela le oltre 700.000 aziende agricole ubicate su tutto il territorio nazionale;
  • un secondo livello di copertura facoltativa, finanziato con risorse dello sviluppo rurale e gestito a livello nazionale;
  • un terzo livello di copertura (anch'esso facoltativa), gestita a livello regionale e che include interventi di prevenzione e di difesa attiva, attività di innovazione e consulenza aziendale sulla gestione del rischio e interventi ex-post.

Ad illustrare il meccanismo che sarà alla base del nuovo Fondo Agri-CAT, Camillo Zaccarini Bonelli, dirigente di ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare):

Ogni agricoltore che a maggio 2023 presenterà la domanda unica per la PAC prenderà atto che una quota pari al 3% dei pagamenti diretti che dovrebbe ricevere sarà prelevata per contribuire al Fondo Agri-CAT, in cambio di una copertura di Stato per i rischi catastrofali.

Per garantire il suddetto meccanismo, le istituzioni stanno lavorando ad un sistema di monitoraggio degli eventi catastrofali che si verificheranno su tutto il territorio. Questo consentirà, entro la data di attivazione della nuova copertura mutualistica (prevista per il 2023), di individuare le date di ingresso e date di uscita dal rischio (oltre le quali il Fondo non risponde) e di trovare gli indicatori da utilizzare per la determinazione dei danni da siccità, gelo e alluvione.

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