In questa guida forniremo le informazioni relative ai finanziamenti attualmente disponibili rivolti alle aziende agricole e alle imprese che operano nel settore agroalimentare. Agevolazioni, contributi a fondo perduto, finanziamenti e bonus. Le misure che andremo ad illustrare si pongono come obiettivo quello di sostenere economicamente i nuovi progetti d'impresa, puntando principalmente sugli investimenti in beni strumentali e in tecnologia 4.0.

Indice dei finanziamenti agevolati 2022: 

Credito d'imposta 40% beni strumentali

Questa misura, prorogata dalla Legge di Bilancio 2022, prevede un credito d'imposta pari a:

  • 40% dell'investimento, fino ad un massimo di 2,5 milioni di euro, per l'impiego di beni strumentali e macchine agricole dotate di tecnologia 4.0, e al 20%, per la quota eccedente e fino al limite massimo di 10 milioni di euro;
  • 6% dell'investimento, fino ad un massimo di 2 milioni di euro, per l'acquisto di tutte le altre tipologie di macchine agricole (o anche detti beni ordinari), indipendentemente dal loro livello tecnologico.

All'agevolazione possono accedere le imprese residenti nel territorio nazionale, a prescindere dalla forma giuridica e dal settore economico di appartenenza. ​

Per l'acquisto dei beni 4.0, le imprese devono produrre apposita autocertificazione attestante il possesso delle caratteristiche tecniche richieste. Questa documentazione consente l'utilizzo del credito d'imposta nei 3 anni successivi a quello dell'entrata in funzione della macchina (in 3 quote di pari importo). Per i beni ordinari, invece, il credito può essere utilizzato in un'unica quota annuale. 

In merito ai termini da rispettare, la fruizione del credito può avvenire a decorrere dal 1° gennaio 2022 e fino al 31 dicembre 2022, oppure fino al 30 giugno 2023 se è stato versato un anticipo di almeno il 20% al fornitore entro il 31 dicembre 2022.

Nuova Sabatini

Anche questa misura è stata rifinanziata con 900 milioni di euro per il periodo 2022-2027 (240 milioni solo per l'anno 2022). La nuova Sabatini sostiene le imprese e le loro richieste di finanziamento per l'acquisto di nuovi beni strumentali, macchinari, impianti, attrezzature e tecnologie digitali.

Nello specifico, per le imprese che operano nel settore agricolo, l'incentivo prevede un contributo a copertura parziale degli interessi pagati sul finanziamento (di durata non superiore a 5 anni), pari a:

  • 2,75% su macchine agricole ordinarie (corrispondente ad un risparmio totale sul finanziamento del 7,7% dell'inversimento);
  • 3,575% su macchine agricole 4.0 (corrispondente in un risparmio del 10%);
  • 5,5% su macchine agricole 4.0 per le micro e piccole imprese ubicate nelle regioni del Sud Italia (corrispondente ad un risparmio del 15,4%).

La domanda di accesso va presentata agli istituti bancari o agli intermediari finanziari aderenti all'iniziativa, contestualmente alla richiesta di finanziamento, attestando il possesso dei requisiti previsti dalla legge.

Per quanto riguarda i termini utili per l'invio della domanda di accesso per l'anno 2022, le imprese richiedenti devono inoltrare l'istanza e ricevere l'esito positivo del finanziamento entro il 31 dicembre 2022. Una volta riconosciuta l'agevolazione, i soggetti beneficiari hanno 12 mesi di tempo per portare a termine l'investimento finanziato

Credito del Mezzogiorno

Le imprese ubicate in una delle regioni del Mezzogiorno di Italia (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo) possono usufruire di un credito speciale da utilizzare per l'acquisto di macchine agricole. L'entità delle risorse riconosciute varia in base alla dimensione delle imprese: il 45% per le piccole imprese, il 35% per le medie imprese e il 25% per le grandi imprese.

È importante ricordare che il credito può essere utilizzato esclusivamente in fase di compensazione tramite F24. Questa misura, inoltre, è cumulabile con gli incentivi descritti nei paragrafi precedenti. 

Il Credito del Mezzogiorno può essere applicato a supporto degli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2022. L'accesso al credito va richiesto all'Agenzia delle Entrate, inviando all'ente un'apposita modulistica dove devono essere riportati i dati delle spese finanziabili. Solo dopo aver effettuato i dovuti controlli, l'Agenzia delle Entrate trasmette alle imprese richiedenti il provvedimento di autorizzazione alla fruizione del credito d'imposta.

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