Il settore Food&Beverage si conferma uno dei motori trainanti del Made in Italy. A confermarlo sono i dati aggiornati al primo trimestre del 2025, elaborati da Confartigianato, che evidenziano la dinamicità dell'artigianato alimentare e il suo contributo crescente allo sviluppo economico, sia a livello nazionale che sui mercati esteri.
Produzione alimentare italiana sopra la media europea
Nel primo trimestre del 2025, la produzione di alimenti e bevande ha registrato un incremento dell'1,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, superando il +1,5% tedesco, il +0,3% spagnolo e la stabilità francese. Un dato significativo, soprattutto se confrontato con la contrazione complessiva della produzione manifatturiera italiana, che nello stesso periodo ha segnato un -3,1%.
Già nel 2024 il comparto aveva mostrato un trend positivo, con una crescita produttiva del 2,1%, mentre la manifattura nel suo complesso era scesa del 4,2%. Un segnale della capacità del comparto agroalimentare di resistere alle turbolenze economiche e mantenere una traiettoria di sviluppo stabile.
Crescita costante dell'export
Le esportazioni continuano a rappresentare uno dei principali punti di forza del settore alimentare italiano. Nel primo trimestre del 2025, l'export è aumentato del 5,5%, superando la media della manifattura nazionale (+3%). Un dato che conferma il trend positivo già registrato nel 2024 - anno chiuso con una crescita dell'8,8% - e un valore complessivo pari a 58,7 miliardi di euro, corrispondente al 2,7% del PIL.
Tra i mercati più rilevanti, spiccano gli Stati Uniti, dove nei primi tre mesi del 2025 le esportazioni italiane di prodotti agroalimentari hanno raggiunto i 7,7 miliardi di euro, segnando un incremento dell'11% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
A livello territoriale, le Regioni più attive nell'export sono Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto, Campania, Trentino-Alto Adige, Molise, Umbria e Friuli-Venezia Giulia, a dimostrazione di un sistema produttivo diffuso e ben radicato sul territorio.
Imprese artigiane tra crescita e necessità di nuove riforme
In Italia operano oltre 64 mila imprese artigiane nel settore alimentare, che rappresentano quasi un quinto del totale del comparto (19,8%). Si tratta, nella stragrande maggioranza dei casi, di micro e piccole realtà che contano complessivamente circa 249mila addetti, pari al 13,8% degli occupati nel settore.
Questo tessuto imprenditoriale è anche depositario di un patrimonio culturale e produttivo unico: 328 prodotti agroalimentari di qualità riconosciuti dall'UE, 529 vini a denominazione DOC e IGT, e ben 5.717 prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) che testimoniano un sapere consolidato nel tempo.
Le richieste del settore: tra innovazione e valorizzazione del territorio
Confartigianato ha lanciato una serie di proposte per sostenere e sviluppare ulteriormente il settore, ponendo l'accento su innovazione, semplificazione normativa e valorizzazione dei territori:
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Campagne di promozione del Made in Italy, con particolare attenzione allo sviluppo di filiere locali
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Istituzione di un fondo per l'innovazione, a sostegno della qualità e della sostenibilità delle produzioni artigianali
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Revisione della normativa nazionale, con misure mirate a semplificare e valorizzare il lavoro artigiano
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Introduzione di una legge quadro sul consumo sul posto, per consentire la degustazione all'interno dei locali di produzione
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Estensione della possibilità di vendita ai locali adiacenti alla sede produttiva, oggi soggetta a limitazioni normative
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Accesso ai dehors anche per le imprese artigiane, per favorire il consumo in loco
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Ridefinizione della normativa sui beni accessori, con l'obiettivo di chiarire i criteri per distinguere l'attività artigianale da quella commerciale
Come sottolineato dal presidente di Confartigianato, Marco Granelli, l'artigianato alimentare non è soltanto espressione della tradizione, ma anche un motore di innovazione, un presidio economico per le comunità locali e una leva fondamentale per l'economia nazionale. Per questo motivo, il settore chiede oggi strumenti concreti per rafforzare la propria competitività e affermarsi, con ancora maggiore forza, sui mercati internazionali.