SIMEST rinnova il suo impegno nel sostenere l'export italiano. La società di Cassa Depositi e Prestiti, controllata da SACE, metterà a disposizione anche per quest'anno una serie di agevolazioni a favore delle imprese italiane che esportano prodotti Made in Italy, beni di investimento e servizi oltre i confini nazionali.

Nello specifico, le misure annunciate dal SIMEST per l'anno 2021 sono 3: riapertura del Fondo 394/81, il potenziamento del Fondo 295/73 e l'introduzione di un nuovo bonus per l'export digitale. Lo scopo è quello di fornire risorse economiche alle aziende che vedono nell'esportazione e nell'internazionalizzazione un'importante occasione di crescita.

Vediamo ora, nel dettaglio, i bandi SIMEST per il 2021 e le relative agevolazioni da destinare alle imprese e all'export italiano.  

Fondo 394/81 con contributi a fondo perduto pari al 40%

Dopo il grande successo ottenuto nel 2020, il SIMEST ha annunciato la riattivazione del Fondo 394/81 entro il 3 giugno 2021. Lo scorso anno, a causa dell'elevato numero di richieste, la ricezione di ulteriori domande di accesso al finanziamento agevolato era stata temporaneamente sospesa per esaurimento delle risorse. Il SIMEST, infatti, ha registrato 13 mila domande per un totale di circa 4 miliardi di euro. 

Per le imprese italiane esportatrici questo fondo rappresenta uno strumento importante, soprattutto per far fronte agli effetti della pandemia da Covid-19. La promozione dell'internazionalizzazione e dell'esportazione del Made in Italy può dare un forte contributo alla ripresa dell'economia italiana. 

Ricordiamo che il fondo prevede una quota di contributo a fondo perduto del 40%-50% e un finanziamento agevolato al tasso di riferimento UE per la restante parte. Gli importi concessi variano in base alle finalità e agli investimenti che le imprese intendono intraprendere. Un altro aspetto da considerare, inoltre, riguarda il passaggio della quota a fondo perduto dal regime "de minimis" al "quadro temporaneo degli aiuti di Stato". Stando alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 2 aprile 2021, le domande di accesso ai finanziamenti agevolati per l'internazionalizzazione si potranno inoltrare al SIMEST a partire dal 3 giugno.

Per sapere di più sui requisiti, sulle spese ammissibili e sugli importi concessi, leggi anche "Fondo 394/81 per l'export: dal 3 giugno riaprono i finanziamenti SIMEST 2021".

Fondo 294/73 per il 2021

SIMEST ha dato disponibilità per il Fondo 294/73, grazie al quale sarà possibile agevolare l'export delle imprese italiane attraverso operazioni di credito fornitore e credito acquirente. Nello specifico, saranno operativi due nuovi strumenti agevolati, che si baseranno su risorse gestite per conto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale:

  • il contributo su leasing all’esportazione, un'agevolazione rivolta alle imprese italiane che concedono, in leasing a medio-lungo termine, beni strumentali e relativi servizi a società estere;
  • il contributo su lettere di credito export, un'agevolazione destinata alle imprese italiane che richiedono il pagamento delle proprie commesse estere attraverso una lettera di credito, emessa da una banca estera e finanziata a medio lungo termine da una banca italiana confermante.

Questi due strumenti hanno come scopo quello di contribuire al consolidamento delle imprese esportatrici italiane, soprattutto in un periodo di rilancio economico sentito e affrontato a livello internazionale.  

Bonus Export Digitale 2021

Il Bonus Export Digitale (ancora in fase di lancio) va ad aggiungersi alle altre agevolazioni rivolte alla promozione dell'export italiano, come il voucher per il Temporary Export Manager promosso da Invitalia (e attivo dal 9 marzo 2021). 

Nello specifico, il bonus sarà concesso sotto forma di voucher alle micro, piccole e medie imprese che intendono per migliorare o ampliare la loro prestazione all'estero. Questo strumento, infatti, ha come scopo quello di incentivare la digitalizzazione dell'export attraverso l'acquisto di servizi relativi al web marketing e web selling. Tra le spese ammissibili, infatti, saranno incluse traduzioni, investimenti pubblicitari e di restyling dei canali online.

 

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